giovedì, dicembre 31, 2009

Sull'anno nuovo

- Papà papà, sono pieno di buoni propositi per l'anno nuovo!
- Figlio mio, anche il governo era pieno di buoni propositi, quindi ti pregherei di dirmi cosa hai in cuor tuo. Giusto per evitare di farti colpire con modellini architettonici raffiguranti famosi edifici locali. Sei così bello e giovane...
- Papà sta tranquillo. Si tratta di obiettivi personali. Voglio crescere, imparare mille cose. Voglio diventare un artista!
- Mio Dio, figliolo! Cosa devi fartene dell'arte, a parte prenderla e metterla da parte? Devi incanalare le tue passioni in attività redditizie, con le poesie non riuscirai a sfamare una famiglia. E non c'è più la storia che vieni visto come un uomo sensibile. Passerà poco tempo e comincerai a raderti dalla testa ai piedi, a profumarti eccessivamente, a comprare l'intimo a due pezzi da Yamamay e tutta una serie di sgradevolezze che spezzerebbero il cuore a mamma tua...
- Ma cosa dici papà! Io voglio creare. Scrivere libri, scrivere sceneggiature
- Figliolo, sappi che anche qui non è come credi. Non vorrei rovesciarti l'orribile verità addosso, ma vendere un libro non significa scrivere un bel libro. Non te la prenderesti a male sapendo di aver prodotto un capolavoro che tiene sulle spine i lettori fino all'ultima pagina, poi sorprenderli con un finale originale, e tutto questo dopo un anno di lavoro, accorgendoti di aver venduto 100 copie solo a parenti ed amici? E sapere che Totti in due giorni ha messo su un best-seller con delle barzellette vecchie quante il peto? A me verrebbe la gastrite, altro che peti. No, non lo potrei accettare!
- Papà, ma quanto sei disfattista. Bisogna crederci nelle cose, e così mi scoraggi in partenza. Sono comunque certo di poter scrivere almeno la sceneggiatura di un film, meglio di altri presunti personaggi che si spacciano per geni cinematografici.
- Figlio mio, lascia che ti dica che anche qui i risultati possono essere magri e deludenti. Tu sei troppo intelligente, la gente vuole film con volgarità, peti, rutti, tette, culi. Se riesci a mettere una donna nuda che sfiata ambolati, hai già creato l'icona del successo. Oppure basta ignorare il contenuto e scegliere il titolo giusto, sai che noi siamo i maestri. Se scappi ti sposo, se mi lasci ti cancello, se ti investo mi sposi, se lo fai sono guai. E' così facile, vedi? Ti consiglio qualcosa come Se t'inchini t'inculo che ha anche una sua certa assonanza.
- No papà, non farò sì che la volgarità l'abbia vinta. Sono certo di poter portare una ventata d'aria nuova nel cinema, e non si tratterà delle solite flatulenze.
- Figlio mio devi capire che spesso è questione di genetica. Per essere artisti con la A maiuscola bisogna nascerci. E' una questione di oroscopi, e di segni. Se tu sei nato a febbraio alle ore 10.15, sarai un acquario ascendente vergine. E gli acquari con ascendente vergine non solo non possono essere artisti, ma soffrono anche di colon irritabile. Cristo, figlio mio, te l'immagini nella clinica il giorno della tua nascita che fetore ci sarà stato a quell'ora? Ecco figliolo. Niente arte, solo puzza, è scritto nel destino.
- Ma io non credo agli oroscopi o nelle superstizioni. Ognuno è l'artefice del proprio successo o insuccesso. 'Quisquae faber fortunae suae' papà.
- Figliolo, queste citazioni in spagnolo sono esaltanti. Ma dovresti usarle con le donne, mica con tuo padre! Sai quante ne potresti conquistare, tirando fuori frasi del genere? Saresti un giovane latin lover!
- Oh papà. Io non voglio conquistare orde di donne. Io voglio trovare quella giusta! Non sopporto tanto chi fa collezionismo femminile come si tratti di stampe cinesi, o farfalle. Cerco quella fatta per me capisci? Anche questa l'ho messa tra i propositi dell'anno nuovo.
- Figlio mio, mi sembra che ora tu stia esagerando. Divertirsi una volta ogni tanto non fa male come pensi.
- ...Non so. Forse hai ragione tu. Forse dovrei pensare meno e divertirmi di più. E forse dovrei lavorare un po' sul mio fisico. Che ne dici, mi compreresti una bici nuova?
- Ah ecco, vedi? Tutti questi giri di parole, l'arte, le donne. Tutto questo perchè volevi una bicicletta nuova eh? Per ora scordatela, te la compro solo alla fine della terza elementare.


Buon 2010 a tutti voi.
Sharing makes you Sexier!

3 commenti:

Proprio io ha detto...

Complimenti ancora mr. ghirigori.
Ti auguro almeno due altri buoni propositi:
1) Cerca di scrivere con maggiore assiduità, ce n'è di bisogno.
2) Non mi cercare per il cast di "se t'inchino t'inculo" :P

Buon anno!

iri ha detto...

caro egregio signor A.M. Ghirigoro, aspettavo con ansia un suo post!!!
le battute che preferisco sono quelle sul latino-spagnolo e soprattutto:
SE T'INCHINI TI INCULO.
ho riso per mezz'ora con le lacrime. potremmo trarne ispirazione per una commedia romantico-demenziale con Ben Estiller.
scrivi più spesso cazzarola che qui mi annoio tanto.
e comprarsi una bici non è mai una cattiva idea.
hai visto per caso Avatar? spacca.
un beso obeso

Andrea Pompeo ha detto...

davvero geniale!ad averlo letto prima tutti questi giri di parole li avrei usati durante il mio periodo infantile (che dura ancora inspiegabilmente) per avere bici,palloni,playstations,case sull'albero e magari,anche la firma sulla pagella.